L’area protetta con i suoi 726 ha di estensione interessa 3 comuni della Provincia di Gorizia: Doberdò del Lago (Doberdob), Monfalcone e Ronchi dei Legionari.

È stata istituita con la Legge Regionale n. 42/1996 in recepimento della Legge quadro nazionale sulle aree protette n. 394/1991 e successivamente inserita nella rete europea “Natura 2000”.

L’elemento caratterizzante di questa Riserva è la presenza di due grandi depressioni carsiche (polje) ospitanti due laghi separati da rilievi calcarei.
Poichè il Carso è impostato su calcare, roccia carbonatica molto permeabile, tutto il territorio manca di un’idrografia superficiale essendo l’acqua confinata nel sottosuolo. Conseguentemente la presenza dei laghi contrasta la circostante aridità e permette lo sviluppo di ecosistemi tipici delle zone umide normalmente assenti su tutto il Carso, che conferiscono all’area protetta un elevato grado di biodiversità.

Percorrendo i sentieri di quest’area protetta si ha quindi la possibilità di osservare il passaggio da habitat di ambienti aridi, come i prati di landa o i campi solcati, a quelli di zone umide che circondano i laghi.

Sul colle M. Castellazzo, che si eleva sopra il lago di Doberdò, si trova il Centro visite Gradina nel cui Museo il visitatore ha modo di ripercorrere, anche attraverso strumenti interattivi, gli aspetti storici e naturalistici della Riserva e del Carso.

La struttura dispone anche di un bar, di un ristorante e di un’accogliente foresteria con 20 posti letto.

Il Centro visite è gestito dalla Società cooperativa Rogos che organizza anche attività didattiche con le scuole, escursionistiche e di divulgazione scientifica.
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