ll Carso Classico (Matični Kras) è un altopiano di rocce carbonatiche, allungato in direzione nord-ovest sud-est situato in una area, di quasi 700 kmq, ripartita tra Slovenia e Italia. I confini: a nord ovest le alluvioni del fiume Isonzo (Soča) con i rilevi di Redipuglia quale punto più occidentale, fino alle risorgive del Timavo; da sud-ovest a sud-est il limite è naturalmente rappresentato dalla costa Adriatica nord orientale del Golfo di Trieste e il contatto litologico con il Flysch a sud-ovest, continuando nella stessa direzione, fino alla Val Rosandra (Glinščica); da qui il perimetro è meno netto, proseguendo verso nord-est fino e oltre l’area delle Grotte di Škocjan, dove s’inabissa il Fiume Reka (Timavo superiore), lasciando alle spalle (a sud est) il suo bacino flyschoide; a nord Il limite va dalle falde meridionali del Monte Auremiano/ Vremščica proseguendo in direzione nord-ovest verso il torrente Raša, il fiume Branica e il contatto tra il Flysch della Valle del Vipacco (Vipava) e le rocce cabonatiche fino a ricongiungersi presso la confluenza tra i fiumi Vipacco e Isonzo.

I substrati calcarei sono molto permeabili determinando una diffusa aridità che può essere localmente esacerbata dall’azione termoriflettente delle rocce nude. L’elevata permeabilità di questo substrato si deve alla fratturazione delle rocce calcaree che ha consentito lo sprofondamento dei reticoli idrici, oggi totalmente ipogei, determinando un’idrografia che si sviluppa a 200-500 m di profondità (Poldini, 1972). Il carsismo ipogeo si manifesta inoltre con cavità che in genere seguono la giacitura degli strati e con pozzi che si formano in corrispondenza di fratture subverticali.  I laghi carsici di Doberdò e Pietrarossa ed il torrente Rosandra costituiscono pressoché l’unico esempio di acque superficiali.

I laghi carsici di Doberdò e Pietrarossa sono un raro esempio di laghi carsici privi di fiumi superficiali che fungano da immissari e da emissari. Un altro esempio di lago sui generis è quello di Cerknica, nella Carniola interna. Le acque affluiscono in essi attraverso delle risorgive e fiumi sotterranei oltre all'apporto pluviale; il deflusso viene invece garantito da cavità sotterranee ed evaporazione. L'idrologia dei laghi di Doberdò e Pietrarossa è stata oggetto di diversi studi e ricerche.
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